Cambiamenti del metodo di consolidamento: da “Equity Method” a “Line by Line”
Una delle problematiche abbastanza frequenti del bilancio consolidato riguarda il passaggio da un metodo di consolidamento ad un altro in esercizi consecutivi. Ad esempio, in un esercizio si utilizza il metodo del patrimonio netto (“Equity Method”, d’ora in poi “EM”) mentre nell’esercizio successivo si applica il metodo integrale (“Line by Line” o “Full Consolidation”, d’ora in poi “LBL”), perché sono cambiate le condizioni.
Ciò può accadere, ad esempio, a seguito dell’aumento della % di possesso, che consente ad una società di avere il controllo di diritto e di fatto su un’altra e per tale motivo deve essere consolidata integralmente.
Oppure si può ad esempio passare da un dei due precedenti al metodo proporzionale, nel caso esista una situazione di controllo congiunto.
Nel presente lavoro, tuttavia, non ci occuperemo delle problematiche inerenti al metodo proporzionale.
Non tratteremo neppure del processo inverso, ossia del passaggio da LBL a EM (c.d. “deconsolidamento”).
Né i principi contabili italiani (OIC 17), né quelli internazionali (IAS 28, IFRS 10 e IFRS 11) forniscono indicazioni specifiche in merito a detta problematica, limitandosi a trattare gli aspetti contabili inerenti alle due metodologie di consolidamento.
Il metodo di consolidamento può passare da EM a LBL per una serie di motivi, come ad esempio:
- Aumento della % di possesso, che consenta il controllo sulle strategie della società
- Cambiamenti all’interno del C.d.A. in cui, in base ad accordi contrattuali, il controllo passa ai rappresentanti della società anche a parità della % di possesso.
In questo articolo focalizzeremo l’attenzione sul passaggio dal EM al LBL con esempi numerici, commentando i vari passaggi. Non ci occuperemo del caso inverso, ossia della perdita del controllo, che può verificarsi, ad esempio, a seguito della cessione di una quota di possesso.
Come accade per qualsiasi bilancio, anche nel bilancio consolidato deve naturalmente esserci continuità fra saldi di chiusura e quelli di apertura. Per quanto riguarda il bilancio consolidato poi, dato che la sua costruzione inizia dalla somma dei bilanci civilistici che compongono il gruppo (c.d. “aggregato”), bilanci che non includono le scritture di consolidamento, occorre integrare i saldi di detti bilanci per ripristinarne gli effetti sul patrimonio netto.
Saranno presentati i seguenti casi:
- il passaggio da EM a LBL, dove il costo d’acquisto della partecipazione è superiore alla quota di patrimonio acquista per entrambe le tranche acquistate nei 2 esercizi
- il passaggio da EM a LBL, dove il costo d’acquisto della partecipazione è inferiore alla quota di patrimonio acquista per entrambe le tranche acquisite nei 2 esercizi
- il passaggio da EM a LBL, dove il costo d’acquisto della partecipazione nel primo esercizio è superiore alla quota di patrimonio acquista, mentre per la tranche acquisita nel secondo esercizio il costo d’acquisto è inferiore al patrimonio netto pro-quota.
Per semplicità supponiamo che il gruppo sia composto da 2 entità: la società A (controllante) e la società B (controllata).
Se non diversamente specificato, gli importi del presente articolo devono intendersi in euro.
Per la lettura delle scritture si tenga presente che, come da prassi, il segno DARE è indicato senza parentesi, mentre il segno AVERE è indicato fra parentesi.
Per semplicità, in nessun caso si considerano gli effetti fiscali.
CASO N.1
Esercizio 2022
Supponiamo che A acquisti nel 2022 una partecipazione in B per il 20%, pagandola 50.000, e che il patrimonio netto pro quota di B alla data di acquisto sia pari a 13.500.
Per semplicità, ipotizziamo che la differenza fra costo della partecipazione e patrimonio netto pro quota, se positiva, sia interamente ascrivibile all’avviamento, ammortizzabile in 10 anni.
Ipotizziamo inoltre che la società B abbia venduto ad A merci realizzando un margine di 1.200, che a fine 2022 dette merci siano ancora nel magazzino di A.
Gli altri dati necessari per i calcoli sono riportati nella Figura 1-1.[1]
Valutazione della partecipazione secondo il metodo del patrimonio netto (“Equity Method”, d’ora in poi EM)
Nel bilancio civilistico di A, la partecipazione in B viene considerata di influenza significativa e viene pertanto valutata nel proprio bilancio civilistico secondo l’EM.
La partecipazione è stata acquistata a 50.000 ed è valutata secondo l’EM a 45.660, per effetto della quota di ammortamento dell’avviamento e dell’eliminazione della quota parte dell’Intercompany profit, e dell’utile pro-quota di B.
Si rimanda alla Figura 2-1 per i dettagli.
Scritture di consolidamento 2022
Anche se nel caso in questione non viene redatto nessun bilancio consolidato, dato che la partecipazione in B è solo di influenza notevole e non di controllo, A si limita a redigere il bilancio civilistico, di seguito riportiamo comunque le scritture di consolidamento che si dovrebbero fare se la partecipazione fosse stata consolidata integralmente e venisse redatto un bilancio consolidato. Si veda Figura 3-1.
Il bilancio consolidato che ne deriverebbe è riportato nella Figura 4-1.
Il raccordo fra bilancio civilistico della controllante e l’ipotetico bilancio consolidato, sia per quanto concerne il patrimonio netto che il risultato, è riportato nella Figura 5-1.
Come si può facilmente notare, l’effetto sul patrimonio netto e sull’utile di gruppo secondo il metodo integrale, al netto del contributo dato al consolidato dalla capogruppo A, è identico a quello calcolato in base all’EM.
Esercizio 2023
Nel 2023 la società B consegue un utile di 12.000. La A acquista un ulteriore pacchetto di azioni (tranche) del 45%, pagandolo 70.000.
Anche la differenza di consolidamento sul secondo pacchetto viene interamente attribuita ad avviamento, la cui vita utile viene stimata in 5 anni.
L’avviamento totale a fine 2023 è dato da quello sulla tranche acquisita nel 2022 e da quello sulla tranche 2023, al netto delle rispettive quote di ammortamento (2 quote per la I tranche, 1 quota per la II tranche), dato che c’è una continuità fra influenza notevole e controllo anche sotto il profilo contabile. Si rimanda alla Figura 6-1 per i dettagli.
L’utile intercompany da eliminare, incorporato nel magazzino di A ancora non realizzato verso terzi, in seguito a vendite fatte da B ad A, a fine 2023 è pari a 1.000. L’effetto positivo sul conto economico consolidato 2023 consiste in un riassorbimento pari a 200, ma ha impatti di segno opposto per il gruppo e per i terzi. Infatti, mentre per il gruppo l’effetto è negativo per 410, per i terzi risulta positivo per 610:
- La rettifica negativa per 410 sul risultato di gruppo è data da due effetti: uno negativo dovuto all’acquisto del pacchetto aggiuntivo (540) e uno positivo dovuto (130) alla riduzione della rettifica 2023 rispetto a quella 2022.
- La rettifica positiva sul risultato dei terzi per 610 è dovuta sia alla riduzione dell’utile complessivo da eliminare, che per i terzi impatta per 70, sia alla riduzione della % di controllo dei terzi del 45%, che pesa per 540. Si rimanda alla Figura 7-1 per i dettagli.
Come possiamo vedere, anche nel 2023 gli effetti sul patrimonio netto e risultato consolidati derivanti dal consolidamento integrale, al netto della contribuzione derivante dalla capogruppo, sono identici agli effetti che deriverebbero dalla valutazione della partecipazione secondo l’EM.
Si rimanda alla Figura 8-1 per i dettagli.
Il patrimonio dei terzi si riduce nel 2023, a beneficio del patrimonio netto del gruppo, per effetto dell’acquisto della partecipazione aggiuntiva da parte di A. Questo si riflette anche sull’ammontare dell’utile dei terzi intercompany da eliminare. Si rimanda alla Figura 9-1 per i dettagli.
Scritture di consolidamento 2023
Le scritture di consolidamento sono riportate nella Figura 10-1.
Come si può vedere, la modifica del cambiamento del metodo di consolidamento (da EM a LBL), comporta una continuità anche nell’ammortamento dell’avviamento della I tranche del 2022 (che prosegue secondo il suo piano originario) nel bilancio consolidato 2023.
Lo stato patrimoniale e il conto economico consolidati sono quelli riportati nella Figura 11-1.
Il raccordo fra patrimonio e utile civilistici della controllante e patrimonio e utile consolidati è riportato nella Figura 12-1.
[1] Nel presente articolo, i riferimenti alle figure indicano il numero del prospetto e il numero del caso che stiamo analizzando. Ad esempio, la FIGURA 1-1 indica il prospetto n. 1 e si riferisce al CASO N. 1, la FIGURA 12-3 indica il prospetto n. 12 e si riferisce al CASO N. 3
CASO N.2
Esercizio 2022
Rispetto a dati di input del CASO N.1, in questo caso l’unico dato che cambia è che il prezzo d’acquisto della I tranche, che è pari a 500.
Si fa notare che nel CASO N.2 si contabilizzano riserve di consolidamento (anziché avviamento) sia per il primo acquisto, avvenuto nel 2022, che per l’acquisto del 2023.
Gli altri dati necessari per i calcoli sono riportati nella Figura 1-2.
Si rimanda alle varie Figure per il dettaglio dei calcoli, delle scritture (Figura 3-2), dei prospetti di consolidamento (Figura 4-2), e riconciliazione (Figura 5-2), nel caso specifico.
Esercizio 2023
Anche per l’esercizio 2023, i dati restano gli stessi del CASO N.2, eccezion fatta per il costo di acquisto della II tranche, che è pari a 900.
Anche nel CASO N. 2 valgono le stesse considerazioni fatte nel CASO N.1 a proposito dell’eliminazione dell’utile intercompany.
Si rimanda alle varie Figure per il dettaglio dei calcoli, delle scritture (Figura 10-2), dei prospetti di consolidamento (Figura 11-2) e riconciliazione (Figura 11-2) nel caso specifico.
CASO N.3
Esercizio 2022
Rispetto ai dati di input dell’esempio di cui al CASO N.1, per l’esercizio 2022 non c’è nessun cambiamento. Quindi il prezzo di acquisto è sempre 50.000 e la stima di vita utile dell’avviamento continua ad essere 10 anni.
I dati necessari per i calcoli sono riportati nella Figura 1-3.
Si fa notare che nel CASO N.3 si contabilizza un avviamento per la I tranche e una riserva di consolidamento per la seconda.
Si rimanda alle varie Figure per il dettaglio dei calcoli, delle scritture (Figura 3-3), dei prospetti di consolidamento (Figura 4-3), e riconciliazione (Figura 5-3), nel caso specifico.
Esercizio 2023
Nel 2023 viene acquistata un’ulteriore tranche a 500.
Tutti gli altri dati e le altre ipotesi restano invariati.
Anche nel CASO N. 3 valgono le stesse considerazioni fatte nel CASO N.1 a proposito dell’eliminazione dell’utile intercompany.
Si rimanda alle varie Figure per il dettaglio dei calcoli, delle scritture (Figura 10-3), dei prospetti di consolidamento (Figura 11-3) e riconciliazione (Figura 11-3)
nel caso specifico.



























