Equity Ratios delle partecipazioni reciproche
Il presente articolo si occupa del calcolo delle percentuali di consolidamento (equity ratios) nel caso di partecipazioni reciproche.
Data la seguente struttura di gruppo, calcoliamo le percentuali di consolidamento (“equity ratios” o ER) relative alle controllate B e C:

Nel processo di consolidamento dette percentuali saranno utilizzate per varie operazioni, fra cui il calcolo delle differenze di consolidamento, del patrimonio e utile di gruppo, le interessenze dei terzi.
Calcolo dell’ER in B
Dallo schema di cui sopra, possiamo vedere che C è posseduta da B al 70%, e possiede a sua volta B al 8%. Quindi il possesso di B da parte di del gruppo non è limitato al 90% (possesso diretto), perché a questa quantità si deve aggiungere il 90% del 5,6% (pari al 70% del 8%) che B possiede in A, che definiamo “quantità incrementale del primo livello”, più brevemente L1. Questa quantità incrementale, a sua volta, genera un ulteriore quantità incrementale, pari al 5,6% di L1, che chiameremo L2, pari al 5,6% del 5,6% del 90%. Il ragionamento iterativo può proseguire infinitamente, ma ai fini del consolidato bastano poche iterazioni per avere una buona approssimazione dell’equity ratio.
Dal punto di vista matematico, la formula che permette di calcolare velocemente l’ER in B è quella di una progressione geometrica (si tratta di una serie di addendi dove il rapporto fra il successivo e il precedente è costante).
FORMULA DI CALCOLO
se poniamo:
a= percentuale di possesso diretto di A in B
b= percentuale di possesso diretto di B in C
C= percentuale di possesso diretto di C in B
E= a + a(bc) + a(bc)2+ a(bc)3+ a(bc)n [1]
Possiamo notare che il rapporto fra un addendo e il precedente è sempre costante. Siamo quindi in presenza di una progressione geometrica. Possiamo pertanto sfruttarne le caratteristiche per presentare il calcolo in forma compatta.
Se moltiplichiamo entrambi i membri della [1] per la costante della progressione (bc), otteniamo:
E(bc) = a(bc) + a(bc)2 + a(bc)3+ a(bc)n+1 [2]
Sottraendo la [2] dalla [1], otteniamo:
E-E(bc)= a + a(bc) + a(bc)2+ a(bc)3+ a(bc)n – (a(bc) + a(bc)2 + a(bc)3+ a(bc)n+1) [3]
Da cui, eliminando e raccogliendo, otteniamo:
E (1-bc) = a – a(bc)n [4]
E= (a-a(bc)n) / (1-bc) [5]
All’aumentare di n (ossia del numero delle iterazioni di cui dicevamo), essendo bc inferiore di 1 (trattandosi di %), il numeratore della [5] tenderà ad essere pari ad a, ed otteniamo che l’ER in B sarà:
a/(1-bc)
nel nostro esempio sarà quindi pari al 95,34% (numero arrotondato) e scaturisce anche dalla sommatoria che segue, dove ci siamo limitati a 7 iterazioni:

Calcolo dell’ER in C
A possiede direttamente B per il 90%, che possiede direttamente C al 70%. Di conseguenza, A possiede indirettamente C al 63% (90% del 70%). Tuttavia, dato che C possiede direttamente l’8% di B, al possesso indiretto del 63% occorre aggiungere una quantità incrementale pari al 63% del 5,6%, ossia L1. Questa quantità incrementale, a sua volta, genera un ulteriore quantità incrementale, pari al 5,6% di L1, che chiameremo L2, pari al 5,6% del 5,6% del 63%. Il ragionamento iterativo può proseguire infinitamente, ma ai fini del consolidato bastano poche iterazioni per avere una buona approssimazione dell’equity ratio.
Omettendo per brevità la dimostrazione matematica relativa all’ER in C (peraltro simile a quella fatta in precedenza), otteniamo che l’ER in C sarà:
ab/(1-bc)
nel nostro esempio sarà quindi pari al 66,74% (numero arrotondato) e scaturisce anche dalla sommatoria che segue, dove ci siamo limitati a 7 iterazioni:


